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giovedi 20 novembre 2008
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Delivering e-inclusion

Data Inizio: 2007-10-03
Data fine: 2007-10-03

Brussels

logo delivering e-inclusion

I risultati del progetto Lazio e-Citizen sono stati presentati nel corso del workshop “Delivering e-Inclusion”: la partecipazione alla società dell'informazione, promosso dalla Fondazione ECDL ed AGE (Associazione Europea per la tutela degli anziani), tenutosi il 3 ottobre scorso a Bruxelles.

Come annunciato nel programma i2010 e riconfermato nella Dichiarazione di Riga lo scorso anno, la Commissione Europea sta pianificando un'iniziativa europea sul tema dell'e-Inclusion. Per e-Inclusion si intende l'insieme delle politiche che mirano, attraverso l'uso delle tecnologie ICT, a migliorare la partecipazione dei cittadini alla società dell'informazione, specialmente i gruppi che corrono un elevato rischio di esclusione sociale quali, ad esempio, anziani e disabili.

Lo scopo dell'evento è stato quello di fornire un primo contributo all'“Iniziativa 2008” e un'occasione di confronto tra rappresentanti della Commissione Europea e del Parlamento, Associazioni di categorie svantaggiate, rappresentanti di istituzioni nazionali e dell'industria (vedi agenda), affrontando diverse problematiche:

  • necessità e sfide affrontate dai gruppi marginali nella società dell'informazione;
  • iniziative dell'industria per favorire l'accessibilità ai servizi di rete per i cittadini;
  • programmi di formazione per favorire la partecipazione alla società dell'informazione di gruppi di persone svantaggiate,
  • presentazione di iniziative concrete di e-Inclusion.

Le tecnologie della comunicazione e dell'informazione (ICT) hanno un ruolo sempre più importante in tutti gli aspetti delle attività economiche e sociali. Tuttavia, malgrado la crescente importanza dell'ICT, milioni di persone in Europa e nel mondo non traggono i benefici che l'ICT può offrire alla vita sociale ed economica. Secondo un'indagine dell'Eurostat (2006) più del 40% dei cittadini nella Comunità Europea (EU-25) non ha mai usato un calcolatore o acceduto ad Internet ed in alcuni paesi queste percentuali sono più di 65%. La mancanza di accesso e di uso dei prodotti e dei servizi di ICT può condurre a nuove forme di disuguaglianza, mentre particolari gruppi sociali hanno difficoltà sempre crescenti a partecipare alla società dell' informazione.

La dichiarazione di Riga ha descritto gli obiettivi per l'utilizzo della tecnologia per superare le diverse forme di esclusione sociale e per migliorare le conoscenze di base e le competenze informatiche.

L'incremento dell'offerta di servizi e-government e commerciali in rete, il completamento delle connessioni per l'accesso alla banda larga, lo sviluppo di programmi di formazione sono punti importanti per raggiungere l'obiettivo di una società dell'informazione accessibile a tutti.

In particolare, su questo ultimo punto, il creare incentivi per lo sviluppo di corsi e per incoraggiare nuove forme interattive/multimediali di istruzione, può svolgere un ruolo decisivo per contrastare l'esclusione sociale. Inoltre la certificazione delle competenze fornisce un metodo oggettivo per valutare i progressi raggiunti e verificare l'efficacia degli investimenti fatti.

In questo contesto l'esperienza di Lazio e-Citizen (aperta a 2000 cittadini, con più di 40 tra Scuole e CTP coinvolti, con 100 edizioni di corsi e-Citizen, sulle modalità di utilizzo di Internet, in particolare per i servizi della Pubblica Amministrazione) è stata presentata come “best practice”, esempio concreto di iniziativa pubblica, finanziata dal FSE, a favore dell'e-Inclusion.

L'iniziativa è stata volta a:
  • fornire una nuova opportunità educativa, in contrasto al digital divide, in particolare per categorie svantaggiate, quali: anziani, donne, disoccupati, immigrati;
  • far conoscere e promuovere i servizi e-government locali, migliorando la partecipazione democratica dei cittadini;
  • proporre un modo più consapevole di utilizzo di Internet.

Elemento base dell'iniziativa è stata la scelta di ECDL e-Citizen, un programma di formazione e certificazione, riconosciuto a livello internazionale, per poter monitorare in modo oggettivo i risultati ed i progressi dei partecipanti. Il programma è stato contestualizzato alla realtà italiana, e in particolare a quella regionale, più vicina agli interessi dei partecipanti.

Particolare interesse ha suscitato l'approccio didattico, che ha messo a confronto giovani con anziani, utilizzando come facilitatori, a supporto del docente nell'attività di tutoring, giovani studenti (in generale degli stessi istituti dove venivano svolti i corsi) e indirizzato più alla pratica e alla sperimentazione, che alla teoria.

In definitiva un'iniziativa percorribile anche da altre Istituzioni, che potranno trarre vantaggi dall'esperienza fatta e dalla documentazione e dal materiale didattico disponibili.